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DANZANDO TRA I POPOLI… DEI BALCANI
L'11-12-13 settembre si è svolta a Blessano la
9° edizione della manifestazione folcloristica “Danzando tra i
popoli...”. Il tema scelto quest'anno era: i popoli dei balcani.
Alla manifestazione principale del sabato sera, in cui si sono esibiti
tutti i gruppi ospiti, ha partecipato anche il gruppo corale di Blessano che,
assieme ai Danzerini Udinesi, ha presentato lo spettacolo "A Blessan vuei la a
marit…". Anche quest'anno è stata realizzata l'animazione per i
bambini nella domenica pomeriggio che ha coinvolto non solo i giovani del paese,
ma anche i gruppi ospiti che hanno insegnato i loro giochi tipici.
Galleria
fotografica
GRUPPI
PARTECIPANTI
(Locandina)
Ensemble "Koco Racin" (MACEDONIA)

Circa 62 anni fa, parallelamente alla ricostruzione e
allo sviluppo della nazione, la città libera di Skopje, e molte altre
città, visse un notevole rinnovamento della vita culturale. Era un
periodo di fervore ed entusiasmo, un periodo in cui nascevano le prime
attività lavorative giovanili e si iniziava a prendere coscienza di
molteplici forme di sviluppo culturale. In un'atmosfera estremamente
dinamica nacque la prima compagnia di lavoratori nel settore artistico e
culturale. Al sodalizio venne dato il nome del leader operaio,
rivuzionario e combattente nonchè pricipale poeta della letteratura
macedone, Koco Racin.
L'assemblea costitutiva della compagnia culturale e artistica Koco Racin
si tenne il 29 settembre 1946; Dimce Bojanovsk-Dize, l'allora ministro
del Commercio nel governo della Repubblica popolare di Macedonia fu
eletto presidente. Il gruppo “Koco Racin” iniziò le attività con diverse
sezioni, la più attiva delle quali era quella delle danze e del coro.
Il sodalizio ricevette il primo riconoscimento internazionale nel 1947
quando il gruppo condivise con i gruppi “Ivo Lola Ribar” di Belgrado e
“Joza Vlahovic” di Zagabria la seconda posizione (in competizione con
gruppi provenienti da 72 nazioni) al Festival Internazionale dei gruppi
Giovanili a Praga.
Di fronte al sempre maggior successo del gruppo “Koco racin” nel periodo
dal 1951 al 1956, durante il quale il settore della danza conobbe una
rapida ascesa, la Commissione Cultura della città di Skopje decise nel
1956 di garantire a questa sezione luno status individuale di compagnia
con un proprio consiglio di amministrazione e regole proprie. In questo
modo le sezioni canto e danze divennero autonome. Il gruppo
folcloristico, ora chiamato Compagnia di danze e canti popolari, da quel
giorno fino ad oggi iniziò la sua attività sotto il patrocinio del
sindacato dei costruttori, dell'industria della Macedonia, sempre con lo
stesso nome di Compagnia culturale artistica “Koco Racin” - Skopje.
Nel 1957, dopo un periodo di pausa nell' organizzaione di tour
all'estero, partecipò al festival internazionale del folclore a Dijon
(Francia), dove ottenne il primo posto. Partendo da questo piazzamento,
i membri del sodalizio con diversi successi iniziarono ad aprirsi la
strada nell'affermazione della ricca eredità culturale e artistica nel
folclore, negli usi e nei costumi popolari.
Sin dalla fondazione nel 1946, il gruppo si è esibito in più di 5000
concerti in diverse città e luoghi, sia in patria che all'estero,
realizzando più di 150 tour con più di 1500 esibizioni in Europa, Asia,
australia e Nord America.
BOSNIA

La musica e soprattutto la danza riflettono in modo
particolare la grande diversità della Bosnia. A grandi linee, la musica
tradizionale bosniaca può essere divisa in rurale e cittadina. La musica
delle zone rurali è caratterizzata da uno stile semplice, detto ravne
pesme (canzone piatta), ed è accompagnata dalla sargija (un semplice
liuto a collo lungo), dal flauto o dalla diple , una specie di
cornamusa. Nella musica tradizionale delle zone urbane, invece, si
ravvisa in maniera più accentuata l’influenza turca, e troviamo canti
melismatici (più di una nota per sillaba) e l’accompagnamento del SAZ,
una versione più grande del sargija,. Vengono a tutt’oggi cantati poemi
epici, di grande impatto scenico, al suono della gusle, una specie
violino
Nel patrimonio tradizionale Bosniaco, ci sono ancora tracce della lingua
ladina, portata dagli spagnoli nel 15° secolo.
Per quanto riguarda la danza tradizionale bosniaca, si può dire che sia
forse la meno conosciuta tra tutte le danze tradizionali dell’intero
territorio della ex Jugoslavia, anche se il patrimonio che in materia
vanta questa Regione balcanica è ricchissimo.
La maggior parte dei gruppi dedica ampio spazio allo studio della danza,
della musica, e del canto delle tre principali etnie della Repubblica.
L’importanza attribuita al Folklore in questa regione si percepisce
anche dal fatto che gli vengono dedicati programmi radiofonici e
televisivi.
SERBIA

La Danza in Serbia è molto popolare e rispecchia
naturalmente la cultura di questa regione balcanica, anzi possiamo dire
che proprio dalla danza nasce la cultura serba.
Naturalmente anche la musica gioca un ruolo fondamentale nella danza
folcloristica Serba e le canzoni serbe più popolari sono molto
conosciute in tutto il mondo.
Alcuni dei più popolari tipi di danza serba sono: Ajde Jano, danza di
origine Kosovara, Gnjilane, una danza in cui gli uomini e le donne
danzano separatamente : gli uomini danzano con movimenti ampi e
spaziosi, mentre le donne danzano molto vicine tra loro, a piccoli passi
e con movimenti molto delicati e Kokonjeste, sicuramente una delle più
famose di tutta la Serbia.
Per quanto riguarda la musica, essa è l’espressione della cultura
tradizionale di questa regione balcanica. Gli strumenti principali sono
i tamburi, i flauti, i cembali e le trombe.
La cucina serba è un mix unico di diversi sapori. E’ stata infatti
largamente influenzata da quella Greca, turca, austriaca e ungherese. a
ritroviamo i sapori della Grecia, della Turchia, dell’Austria e
dell’Ungheria. E’ una cucina molto varia, decisamente speziata e che fa
largo utilizzo delle erbe.
Gruppo Folcloristico "Danzerini Udinesi" - Blessano (ITALIA)

Il Gruppo Folcloristico si prefigge di divulgare la
musica e le danze popolari, approfondendo e ricercando le radici
storiche e le tradizioni della propria terra. Il gruppo è nato nell’anno
1963 e vanta esibizioni in diverse località italiane ed estere e
partecipazioni a festival Nazionali ed Internazionali del Folclore.
Grande importanza nella ricerca delle radici culturali della Danza
Friulana, ha il costume popolare che pur mutando nel corso dei secoli
mantiene la semplicità della foggia, la sobrietà del gusto e il sobrio
accostamento dei colori. Le danze sono accompagnate da alcuni strumenti
tipici quali: la fisarmonica, il “liron” (contrabbasso), il violino e il
clarino. Il sodalizio è affiliato da molti anni all’U.F.I. (Unione
Folclorica Italiana) e all’AGFF (Associazione Gruppi Folclorici
Friulani) che raccoglie i maggiori Gruppi Regionali.
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